Trent'anni dopo la notte che ha cambiato per sempre la storia della musica, si riapre una ferita mai rimarginata. È entrato nel vivo a Las Vegas il processo per l'omicidio di Tupac Shakur, considerato unanime uno dei più grandi, influenti e versatili artisti della storia dell'hip-hop.
​​​​​​​Sul banco degli imputati c'è il 63enne Duane 'Keffe D' Davis, arrestato nel 2023. Secondo l'accusa, pur non essendo l'esecutore materiale, sarebbe stato lui a pianificare l'agguato mortale e a fornire l'arma come atto di vendetta.
L'accusa e la ricostruzione del delitto
Il vice procuratore capo della Contea di Clark, Binu Palal, ha illustrato alla giuria i dettagli di quella maledetta notte tra il 7 e l'8 settembre 1996. Tutto sarebbe partito da una rissa avvenuta poche ore prima all'MGM Grand, in cui l'entourage di Shakur aveva aggredito il nipote di Davis, Orlando "Baby Lane" Anderson.
Il movente: Due ore di pianificazione frenetica per organizzare la vendetta.
Le prove dell'accusa: Oltre alle testimonianze, i pubblici ministeri puntano sulle ammissioni contenute nel libro di memorie di Davis del 2019 (Compton Street Legend) e su un video che inchioderebbe l'imputato nell'assicurarsi che gli uomini armati sulla Cadillac bianca fossero pronti a colpire.
La difesa: L'avvocato di Davis, Michael Sanft, ha respimensionato le accuse definendo l'intera ricostruzione dell'accusa "pura finzione" e priva di riscontri fattuali concreti.
Durante la seconda giornata di udienze ha deposto anche James "Mob James" McDonald, ex capo della sicurezza del Club 662. Una testimonianza tesa, segnata dal timore e da risposte evasive, in cui il testimone ha evitato di fare nomi pur di non aggravare la posizione di Davis.
Il mito immortale di Tupac
Morto a soli 25 anni, Tupac Shakur ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura globale e nella comunità afroamericana. Divenuto una voce centrale fin dal suo debutto nel 1991, ha scritto pagine fondamentali della musica mondiale:
Nel 1992 ha fondato il collettivo Thug Life.
Nel 1993 ha pubblicato l'album manifesto Strictly 4 My Niggaz, unendo tematiche sociali e politiche taglienti che lo hanno consacrato a livello internazionale.
Dopo aver superato un primo drammatico agguato nel 1994 (in cui fu colpito da cinque proiettili ai Quad Studios), ha incanalato il dolore e la frustrazione nella stesura di capolavori assoluti come Me Against the World, mostrando una profondità e un'intimità uniche.
A trent'anni da quella sparatoria a Las Vegas, la giustizia tenta di fare luce su una delle pagine più buie della musica, mentre il mito di Tupac continua a brillare in eterno.

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